L’ebanisteria è la lavorazione artigianale del legno, con finalità soprattutto decorativa; in questo senso si distingue dalla falegnameria, che prevede la realizzazione di oggetti d’uso pratico. Il lavoro dell’ebanista è uno dei molti che sono gradualmente spariti con l’introduzione della produzione industriale meccanizzata; la parola “ebanisteria” è legata alla varietà di legno che fin dall’antichità era considerata la più pregiata, l’ebano, che venne utilizzato già dalle antiche civiltà mesopotamiche ed egizie, e che conobbe il suo momento di massima gloria nella Francia tardorinascimentale. È appunto dalla denominazione francese allora in uso di “ébénistes” che deriva il nome italiano di “ebanista”. Nel Rinascimento fiorentino gli artigiani specializzati nella lavorazione decorativa del legno raggiunsero un tale livello di perfezionamento che si riunirono in corporazione, i cui splendidi manufatti (soprattutto cassoni nuziali) sono oggi conservati nei più importanti musei. Tra le tecniche fondamentali dell’ebanisteria si ricordano la tornitura, l’intarsio, l’intaglio, la lucidatura, la radicatura, la laccatura e la stuccatura.
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